Informa Turismo .it

Posted on Domenica 22 Luglio 2007

Logo informaturismo.it

Il portale "Informaturismo.it" è una idea-progetto di un gruppo di professionisti della comunicazione e del marketing, della consulenza alle imprese, di giornalisti, accomunati dalla passione per il turismo ed i viaggi.

 
Questa idea trova fondamento nella constatazione che il Turismo ed Internet sono un binomio vincente.

Infatti da un rapporto di Eurostat dal titolo "Tourism and internet in the European Union", pubblicato nell’agosto del 2006, risulta che l’89% delle imprese turistiche europee con più di 10 dipendenti dispone di un proprio sito web o almeno di una home page.

(Continua…)

Amministratore @ 20:42
Archiviato in: Siti amici
Mongiana

Posted on Venerdì 13 Luglio 2007

Mille anni di storia legano Mongiana ad un territorio ricco non solo di quella materialità che ne ha fatto la culla di un fermento industriale durante il regno borbonico, ma ricco, ricchissimo di una spiritualità che si respira ancora oggi in un palcoscenico di ricercata bellezza naturale che è uno dei più suggestivi del territorio calabrese: la catena montuosa delle Serre. Mongiana, costruita su un disegno dello spagnolo Massimiliano Conty, nasce nel 1771 come filiazione delle più antiche “Ferriere del Bosco del Demanio di Stilo” ed è, oggi, quello che resta delle“ Reali Ferriere ed Officine di Mongiana”, di quello spaccato di storia industriale che il Mezzogiorno d’Italia ebbe la “fortuna” di vivere grazie al governo dei Borboni.

 

Fabbrica armi

Storia La monarchia borbonica ricoprì, infatti, un ruolo fondamentale per l’economia di un territorio che, grazie al vigore e alla potenza riscontrabili in tutto quello che un tessuto industriale della portata di quel distretto siderurgico, che comprendeva oltre alle ferriere di Mongiana il complesso di Ferdinandea, edificato grazie al loro impegno e ai loro sforzi, ha rappresentato: stimoli economici, appunto, ma anche sociali, politici e culturali. Della ricchezza dei grandi giacimenti di ferro legati al comprensorio delle Serre, e dell’attività di alcune ferriere, se ne conosce traccia fin da tempi anche di molto precedenti: Tommaso Campanella ricorda i ricchi giacimenti della sua Stilo che costituiva la zona mineraria più ricca del Regno di Napoli; e già al tempo in cui inizia la reale storia di questo comprensorio, il ferro, con le sue grosse concentrazioni, e le grandi risorse spontaneamente offerte dalla natura incontaminata in uno scenario suggestivo come pochi, aveva dato impulsi, questa volta, legati ad un importante evento che farà di questo territorio un luogo spiritualmente elevato, e la cui spiritualità, tangibile in ogni sua sfaccettatura, si respira ancora oggi fin dai suoni che la natura riesce a trasmettere a chiunque vi si avvicini. Nell’anno 1091, infatti ,Bruno di Colonia, proveniente dalla Gran Certosa in Francia e fondatore del primo insediamento dell’ordine Certosino in Calabria, aveva scelto questi luoghi per potersi dedicare indisturbato alla solitudine e alla preghiera, e ricevette in dono da Ruggero Guiscardo il Normanno, conte di Calabria, i proventi delle miniere di ferro e dei forni fusori esistenti nel territorio di Stilo e Arena: ecco, dunque, come la materialità e la spiritualità di un luogo si fondono nel nome di una risorsa tutta naturale, frutto di quella natura tanto generosa che aveva fatto la sua parte diventando elemento fondamentale di uno sviluppo economico, culturale e sociale.

Fabbrica armi

E’ in giornate calde come quelle di un’estate torrida che il desiderio di risalire i boschi e farsi cullare dalle fresche pinete di Mongiana diventa un pretesto per rimettere in moto tutto un susseguirsi di emozioni. La fantasia e l’immaginazione si fanno spazio e il pensiero inizia a ripercorrere tracciati ormai consumati ma che fanno di quella strada, che da Pizzo Calabro (uscita autostrada) sale verso il territorio della Serre, un percorso intimamente legato ad un’emozione: quella di arrivare dove la natura e le suggestioni, che grazie al suo fascino si susseguono, diventano tangibili a chiunque si appresti ad esplorarla.

Fabbrica armi

Man mano che dal Bivio dell’Angitola si sale verso la montagna, in direzione Serra San Bruno, la vegetazione muta nei colori e nei profumi: ciò che è reso secco e ingiallito dalla calura estiva lascia il posto a fitte pinete, verdi e imponenti, che accarezzate dal fresco venticello di montagna generano un leggero mormorio e sembrano sussurrare cose incantate! Salendo da Serra San Bruno per arrivare a Mongiana, la pineta “BOSCO SANTA MARIA, Piantagione 1955 – 1956”, posta sui due lati della strada, crea una passaggio che diventa una sorta di tunnel, dove si ha la sensazione che sia la natura a darti il benvenuto con un ingresso fatto di profumi e di un silenzio che parla attraverso raggi di luce filtrati dagli alberi. Dunque Mongiana si avvicina: dopo l’ultima curva prima di entrare nel paese, i sensi si risvegliano, ritornano alle loro funzioni, avvertendo ciò che solo posti come questo, in cui il tempo rimane fisso in uno spazio senza confini, ti danno la possibilità di avvertire. I profumi, i sapori, le percezioni visive rimangono immutate e immutabili, rendendo questo posto unico in mezzo a tanti, e la semplicità delle piccole cose quotidiane ti danno la sensazione di ritornare ad essere padrone del tempo.

Cosa trovate a Mongiana Il paese lo si percorre tutto attraverso ricordi che appartengono al passato, un passato che non esiste più se non in quei pochi accenni che sono l’essenza stessa di una storia già vissuta e che appartengono ad un luogo che non ci si stanca mai di ripercorrere. Ma Mongiana è fatta anche, e soprattutto, dalla sua gente, dalle sue tradizioni, dalle pinete che da sempre fanno parte del suo paesaggio; e ancora i boschi di castagni, il profumo dei funghi appena raccolti, i sapori che la terra sprigiona nei suoi frutti che diventano unici e impareggiabili: le cose vere della vita di tutti i giorni, il pane cotto nel forno a legna, le pannocchie da assaporare scottate sulla brace, le giornate da passare in campagna per godere delle memorie che catturano i sensi, tutti.

Da Visitare E se si è amanti delle lunghe passeggiate all’avventura o per percorsi già tracciati, allora vale la pena farsi accompagnare dal suono dei ruscelli, che rimarcano la presenza di acqua fresca da bere direttamente alla fonte, attraverso valloncelli, fiumiciattoli, in mezzo a boschi variopinti dove un’esplosione di colori, profumi e forti emozioni diventano parte integrante di un’ unica cornice. E’ possibile visitare il centro siderurgico che è stato di recente ripristinato ed attualmente in restauro con lo scopo di creare un museo con una riqualificazione turistica del territorio. Autore www.mongiana.com Sentiero Frassati

mongiana.com @ 19:32
Archiviato in: Vibo Valentia
Laino Borgo

Posted on Mercoledì 11 Luglio 2007

Laino Borgo è un paese della valle del Mercuri che si trova ai piedi del Pollino in provincia di Cosenza. Con una superficie di circa 56 kmq che si riversano nel Parco Nazionale della Sila, questo paese risulta essere un’importante testimonianza delle caratteristiche montane della Calabria.

Tradizioni Ogni due anni, il paese rivime la passione e la morte di Cristo attraverso la messa in scena de La Giudiaca, una rappresentazione ridotta di un antico testo del 700. L’opera è costituita da 150 elementi ed attira numerosi turisti.

Laino Borgo

Da Visitare Nel paese di Laino Borgo è possibile visitare la chiesa di Arciprete dello Spirito Santo risalente al 700. E’ inoltre di notevole importanza la Gola del fiume Lao che riceve le acque del torrente Iannello e proprio in questo punto, è possibile effettuare escursioni organizzate o Rafting.

Artigianato In paese vive un vecchio artigiano in grado di costruire la Zampogna, antico strumento musicale. Per gli amanti dei dolci vi sono diversi biscottifici caratteristici.

Amministratore @ 10:27
Archiviato in: Cosenza
Gimigliano

Posted on Mercoledì 11 Luglio 2007

Poco lontano da Catanzaro (18 km) si trova Gimigliano.

Ubicazione Gimigliano è il classico piccolo paese di montagna (è situato ad oltre 600 m sul livello del mare) famoso però nell’ ambiente religioso per il Santuario della Madonna di Porto e per le numerose apparizioni religiose avvenute anche nel corso degli anni ottanta e a quanto pare accertate dalla presenza di numerosi testimoni.

Madonna di Porto Gimigliano

In occasione della festa della Madonna di Porto, che ha luogo fra la fine di maggio e l’ inizio di giugno, Gimigliano raccoglie migliaia di fedeli provenienti da ogni parte e assume le classiche esembianze di un paese in festa che per qualche giorno diventa famoso. Oltre che per motivi religiosi, Gimigliano viene nominato anche per le sue bellezze natuali come la PETRA E JIUOZZI, sperone di roccia a picco sul fiume, con ai piedi una caverna per molti anni covo dei briganti locali e la RUPE, pendio di circa 65 gradi che si affaccia sul fiume , scheggiata in mille modi e con mille colori a causa delle pietre che compongono il terreno.

Autore http://vacanzacalabria.blogspot.com/

bino1979 @ 09:41
Archiviato in: Catanzaro
Rafting sul Lao

Posted on Martedì 10 Luglio 2007

La vacanza che ‘partorisce’ benessere
Racconto:
‘Grazie alla vacanza sul Lao abbiamo concepito la nostra terza figlia’ : è la scottante rivelazione di Giacomo Golfieri, 33 anni, bolognese, Direttore Commerciale di Girasole Formazione. Una vacanza, quella trascorsa in Calabria, che Giacomo ed Irene non dimenticheranno facilmente ma continueranno a ricordare ogni qual volta il loro sguardo incroci quello di Lara, 2 mesi, segni particolari bellissima.
 
Rafting fiume Lao

Mia moglie ed io avevamo avuto una piccola discussione la sera prima della discesa, cosa rarissima tra noi due. Poi al mattino, sfruttando la presenza dei ‘nonni-sitter’, ci siamo aggregati agli amici in partenza per Laino ed abbiamo deciso di lanciarci lungo le gole del Lao. Dopo la fatica della discesa, carichi di energia positiva, beh…invece di continuare il litigio mattutino…

Rafting fiume Lao in Calabria

Se qualche scienziato dovesse mai appurare questa particolare potenzialità dell’aria salubre di Laino Borgo, naturale porta d’accesso del Parco Nazionale del Pollino, unitamente ad un’avventurosa discesa di rafting lungo il fiume Lao, la ricetta per il ripopolamento di contesti cittadini (soprattutto meridionali) sempre più a corto di giovani risorse umane, sarebbe presto servita! I nostri amici spingevano per la discesa ma mia moglie ed io eravamo un po’ titubanti, presi dal senso di responsabilità per le figlie. Poi l’idea si è fatta sempre più concreta e alla fine ci siamo convinti che poteva essere una bellissima esperienza da trascorrere insieme. Nonostante il grado di pericolosità che una discesa di rafting possa presentare, infatti, ogni prode turista che decida di imbattersi in questa avventura, oltre ad essere degnamente equipaggiato alla partenza, non viene mai abbandonato al suo destino dalle giovani guide di rafting che hanno l’arduo compito di scortare quotidianamente i più o meno improvvisati ‘rafters’, per l’appunto, alla scoperta dell’incantevole scenario delle gole del fiume Lao, di cui la cittadina alto-cosentina di Laino Borgo è gelosa custode. La discesa sarà anche divertente ma sono quei paesaggi meravigliosi che restano nel cuore! Per non parlare di quelle pause nel percorso, durante le quali ci si può tuffare nel fiume (gelido!) o sostare sotto le cascate…di una bellezza indicibile! Consiglio di stare attenti alle guide: abbiamo avuto la sensazione che, anche se ci dicevano di stare attenti e tenersi stretti al gommone, in realtà puntavano a farci cadere in acqua! Tutto, chiaramente, in piena sicurezza e con puro spirito goliardico! Ci è dispiaciuto non poter fare la discesa in due giornate (il riferimento è alla ‘2days rafting’, due giorni di completa immersione nella natura del Parco del Pollino tra escursioni, soste-ristoro, pernottamento in tenda e grigliate di fine percorso), ma per la quarta pupa – conclude ironicamente Giacomo - c’è sempre tempo!

Itinerario sul Lao Quelle a cui Giacomo fa riferimento sono le cascate di Malomo e del Pertuso, due delle tappe più interessanti tra le molteplici (Impraticabile, Pietra dell’Orso, Grazia di Venere, Chiocciola, Piccola ‘S’, Ponte Torrotino, Imbuto) in cui è suddiviso il lungo percorso ( 14 Km in 3 ore) che il fiume Lao disegna attraverso l’omonima valle. Insomma, relax, avventura, paesaggi da favola, grande ospitalità, escursioni,ottima cucina, sano divertimento ed…eros: che siano questi gli ingredienti per un ‘pupo/a’ o per giorni, comunque, indimenticabili…lo scoprirete solo vivendo!

Rossella Regina www.laocanoa.it www.laosrl.it 

 
Amministratore @ 13:34
Archiviato in: Cosenza