Associazione Vacanze Calabria .biz Onlus

Posted on venerdì 28 marzo 2008

Il Team di Vacanze Calabria .biz, trova la sua dimensione nel sociale, pubblicando la sua mission in tema di promozione Culturale ed Artistica della Calabria.

Con la nascita della nuova società di rappresentanza, nasce anche il nuovo portale che amplia il network di  Vacanze Calabria .biz. All’interno di quest’ultimo verranno infatti riportati , oltre allo statuto societario, i bilanci , le forme di sostentamento dell’attività non lucrativa e la sezione Beneficenza dove i Soci, i privati e le Aziende Turistiche potranno contribuire oltre che alla promozione Regionale, anche a nobili cause a tutela dei meno fortunati.

Onlus

Visita il nuovo portale dell’Associazione Onlus Vacanze Calabria .biz

Amministratore @ 18:30
Archiviato in: Editoriale
Il Granito di Capo Vaticano

Posted on mercoledì 26 marzo 2008

Il granito bianco-grigio di Capo Vaticano viene studiato in tutti gli Istituti geologici del mondo perché è molto vecchio, e gli scienziati possono leggervi vicende risalenti a milioni di anni fa. Capo Vaticano che, pare, è il punto più antico del bacino del Mediterraneo, è costituito da un grande ammasso granitico, associato alla classica formazione delle kinzigiti. Conviene risalire ai tempi dei tempi geologici, e partire da un ambiente formato, con tutta probabilità, da rocce sedimentarie carbonatiche (calcari e marne) e silicatiche (argille, sabbie quarzose, basalti, graniti).

La terra allora era giovane e inquieta, e per effetto dell’azione motoria di correnti subcrostali le rocce carbonatiche e silicatiche sprofondarono e vennero a trovarsi in un ambiente dove i valori della pressione e della temperatura erano molto elevati. Si adattarono alla nuova condizione, trasformandosi in un complesso di rocce del tutto diverse da quelle originarie: le kinzigiti, appunto, e dentro le kinzigiti vennero a piazzarsi i graniti. i Graniti sono il prodotto di raffreddamento di una miscela magmatica fusa (quarzo, feldisfati, miche) intrufolatasi entro la formazine delle kinzigiti, e rappresentano un momento ben individuato della storia geologica, cioèl’orogenesi o nascita delle catene montuose, nella quale sicollacano in tempi differenti, ma sempre come attori principali, sia che contribuiscano a costituire il primo cuore della catena, sia che si dispongano al contorno, ormai nella fase conclusiva dell’evento orogenetico. E’ difficile, se non impossibile, dire se il granito di Capo Vaticanoappartenga all’uno o all’altro momento, anche perché esso non sta nel luogo in cui s’è formato, ma è scivolato a mare insieme alle kinzigiti in cui era inglobato, circa trenta milioni di anni fa, quando venne fuori la catena alpina. E’ chiaro quindi che il granito di Capo Vaticano appartiene ad una orogenesi precedente a quella alpina, forse all’ercinica, avvenuta 300-400 milioni di anni fa.

Giuseppe Berto

Amministratore @ 19:59
Archiviato in: Editoriale
Costabella

Posted on martedì 25 marzo 2008

Spesso, viene utilizzata la terminologia “Costabella” per indicare quel lembo di terra di Calabria tra Briatico e Nicotera. Utilizzato per fini promozionali o turistici non ne conosciamo la discendenza e pertanto ci siamo documentati convergendo verso il noto poeta Giuseppe Berto autore di questo prezioso e ormai etichettante termine.

Ci Troviamo sul basso Tirreno, sulla punta che divide i golfi di Sant’Eufemia e Gioia Tauro. La punta si chiama Capo Vaticano. C’è un faro di prima classe: siamo già prossimi allo Stretto di Messina e i naviganti hanno bisogno di riferimenti. Penso che il capo si chiami Vaticano per lo stesso motivo per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c’è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco <<mantéuo>> significa comunicare la volontà divina. Il capo era un posto sacro, e lo è tutt’ora, nonostante tutto. Guardando l’aspra scogliera dall’alto, si può, nelle giornate buone, ossia quando le correnti non trasportano troppe immondizie, avere l’impressione che ulisse sia passato là sotto, appena passato intendo dire. Nei giorni limpidi, rari d’estate ma frequenti nelle altre stagioni, si hanno di fronte le Isole Eolie: Stomboli, Panarea, Salina, Lipari e Vulcano.

Capo Vaticano

L’ultimo giorno di Aprile e il 13 s’Agosto, guardando da Capo Vaticano, si può, con un pò di fortuna, vedere il sole che scende nel cratere dello Stromboli. Talvolta, nei tramonti d’inverno, capita che si scorga Capo d’Orlando, lontano nella Sicilia. Accade anche, e non tanto raramente, cha appaia a Sud-Ovest una montagna immensa: è l’Etna. Così si hanno, nel giro d’orizzonte, due vulcani e tutti e due fumano. Non è magina, ma chi ha la ventura di vedere ciò ne tiene sospetto. Il tratto di Costa che culmina in Capo Vaticano va dal fiume Angitola sul golfo di Sant’Eufemia al fiume Mesima sul Golfo di Gioia Tauro: è pieno di storia e di bellezza molto rivinata, ma ancora bellezza, visto che altrove è accaduto di peggio. Non ha nome, ma sarebbe bene che ne avesse uno. Si potrebbe chiamarlo Costabella, con un pizzico di rimpianto e nostalgia. La Costabella ha nobili cittadine, che non sono ancora del tutto perdute: Pizzo, Tropea, Nicotera. Tropea è fatalmente la capitale turistica. La capitale commerciale è invece Vibo Valentia, che per fortuna sta un pò lontana, sulle montagne. Lungo il mare vi sono luoghi molto belli: il lido di Briatico, Sant’Irene, la Punta di Zambrone, la costa di Parghelia, Riaci, la scogliera di Joppolo. Addentro, sulle colline, vi sono vecchi borghi che val la pena di visitare, prima che spariscano. Il più bello è forse Ciaramiti, al quale si arriva in pochi minuti, dalla strada Tropea-Capo Vaticano. A questi borghi, che niente hanno di monumentale, ma possiedono grandissima dignità e armonia, con umiltà.

Giuseppe Berto

Amministratore @ 14:38
Archiviato in: Vibo Valentia
San Fili

Posted on venerdì 14 marzo 2008

Sulla Statale verso Paola, l’occhio andrà sicuramente sul Comune di San Fili, a circa 20 km da Cosenza, rappresentato come un forziere colmo di passato glorioso.

Storia

Il Nome di San Fili è derivato dal latino Sanctus Felix cioè San Felice. Nel 1800, le donne di San Fili, curavano la produzione dei bachi da seta per ottenere pregiati filati da vendere. Altra importante fonte di reddito era rappresentata dalla raccolta delle castagne in autunno che venivano acquistate in elevate quantità da tutta la penisola italica.

Da Visitare

Nel centro storico è possibile visitare la Chiesa dell’Annunziata e la chiesa dello Spirito Santo. Sono inoltre a disposizione piste da pattinaggio e due campi da tennis.
Con un turismo crescente, San Fili propone inoltre l’Estatissima di San Fili dove, in estate, vengono organizzate manifestazioni di moda, artigianato, musica e quant’ altro per i borghi della città.

San Fili

Amministratore @ 18:47
Archiviato in: Cosenza
San Giovanni in Fiore

Posted on venerdì 14 marzo 2008

San Giovanni in Fiore è un Comune della Provincia di Cosenza adagiato tra Paola e Crotone e tra il mare Jonio ed il Tirreno. Attraversato da due fiumi ed incorniciato da monti e laghetti artificiali, ha la tipicità delle cittadine di montagna apprezzabile ulteriormente d’inverno quando viene ricoperta di neve. Luogo di spicco di San Giovanni in Fiore è l’Abbazia Florense.

Tra l’Arvo ed il Neto, l’Abate Gioacchino da Fiore pose le fondamenta per il monastero che divenne in breve un punto dirifermineto per i turisti religiosi. Proprio in questi luoghi, vennero catturati i Fratelli Bandiera uccisi successivamente nel Vallone di Rovito.

In questi luoghi è possibile visitare oltre all’Abbazia Florense anche numerose chiese come la Madonna del Carmelo, il Convento dei Padri Minori.

San Giovanni in Fiore

L’artigianato è la punta di diamante dell’economia di San Giovanni in Fiore che si è specializzata soprattutto nel settore tessile che produce ornate e stilizzate coperte. Artigianali sono inoltre i cesti intrecciata mano e le bambole vestite con il tipico costume de pacchiana.

Amministratore @ 18:34
Archiviato in: Cosenza