Squillace

Squillace Antica sorge sul cucuzzolo di una collina, a 344 metri sul livello del mare e da cui prende il nome il golfo omonimo.

E’ l’erede della Colonia Romana  “Scolacium” i cui abitanti abbandonarono, verso il VI-VII secolo d.C.,  a causa  delle invasioni longobarde e saracene, ed occuparono la collina attuale dove era possibile un maggiore controllo del territorio.

Già nel VI secolo, il grande Magno Aurelio Cassiodoro ( 483 -580 ), nato e morto a Squillace, alla fine della sua carriera politica di primo ministro alla corte di Teodorico e di altri re Goti in Ravenna, privilegiò la sua Città, tornandovi per fondare due importanti istituzioni culturali-religiose: il VIVARIUM (definito la prima università d’Europa), fu il centro di studi e di copiatura di antichi testi  e il Castellense, ossia un centro di contemplazione e di preghiera.

Nel 598 una lettera di Papa S. Gregorio Magno all’allora Vescovo di Squillace Giovanni, testimonia già la presenza di un “castrum” chiamato Squillace: si tratta  dell’attuale sito di Squillace.
I Bizantini fecero di questo posto un loro importante baluardo, a difesa delle incursioni saracene che comunque nel  nel 904 conquistarono Squillace.

Squillace, ricca di storia, di tradizioni e di cultura, fu una delle più antiche diocesi della Calabria.. Al tempo dei bizantini e fino all’arrivo dei normanni il culto cattolico fu di rito greco, con vescovi obbedienti e fedeli al Patriarca di Costantinopoli.

Prima del terremoto del 1783 vi erano a Squillace 11 Chiese parrocchiali e 17 per il culto privato di Famiglie Patrizie. Vi erano anche 2 conventi maschili francescani (dei  Cappuccini  e  dell’Osservanza), 1 dei Domenicani e 4 conventi femminili.

Con l’avvento della cassa Sacra, furono soppressi i benefici delle chiese e dei conventi, andati distrutti dal terremoto del 1783.

Squillace antica offre testimonianze importanti da visitare.
Itinerario consigliato:

Parcheggio nella zona Fuori le Porte – Palazzo Pepe - Botteghe artigiane delle ceramiche (sul percorso) – Castello Normanno detto “dei Borgia”  e museo – Antico portale della casa natale di Guglielmo Pepe (Piazza Castello) – finestrella bifora gotica in (via dell’Antico Senato) -  Chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà - Cattedrale  di Squillace – Museo diocesano – Chiesa dell’Immacolata che spesso ospita varie mostre di vernitage - I ruderi del Monastero di Santa Chiara -  Chiesa di San Matteo – ritorno ai parcheggi.

Per informazioni,  visite guidate, ristorazione e degustazione prodotti tipici : 338 8066869

Per approfondimenti sul Paese, visita il sito: www.ilritrovodeitemplari.com

Catanzaro

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