Venerdì, 26 Gen 2007

I bronzi di riace: le altre verità

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“I Bronzi: le altre verità”, questo il titolo del libro edito dal Sig.re Giuseppe Braghò che gentilmente ci concede il permesso di pubblicare questa recensione della Sua opera.

Leggendo tra le righe di questo volume, si evince immediatamente la personalità dell’Autore, un uomo che, di mestiere non fa il giornalista né l’investigatore, ma segue con determinazione un argomento che lo affascina e lo incuriosisce cioè il ritrovamento dei Bronzi di Riace e dei misteriosi contorni che attorniano questa vicenda.

Il libro consta di una prima fase ove il narratore descrive gli avvenimenti secondo un criterio storico così come oggi è conosciuto, mentre, in un secondo momento il racconto assume un aspetto più tecnico corredato da numerosi documenti. In una terza fase nasce l’inchiesta che si conclude con una riflessione sul potere del “sistema” e la sua volontà di occultazione alla conoscenza pubblica.

Dal libro riportiamo inoltre la frase dell’Autore Giuseppe Braghò: “ Mi piacerebbe cantar una canzone intelligente, che segua un filo logico portante, e che sia piena di bei ragionamenti, insomma una canzone intelligente che spieghi un po’ di tutto, o di niente…” .

 

Recensione

(per una maggiore comprensione degli avvenimenti, si rimanda al ritovamento "ufficiale")

Siamo nell’ Agosto del 1972 in Località Riace Marina, quando il maresciallo della Guardia di Finanza Luciano Bottolico (del distretto di Monasterace), informato di un particolare ritrovamento in mare, si reca assieme all’appuntato Francesco Staglianò dai notificanti Giuseppe Sgrò, Domenico Campagna, Cosimo ed Antonio Alì. Giunti sul posto, ove era giunto anche il capitano Enzo Rudatis, (comandante del Nucleo di Locri), il gruppo si reca, tramite una barchetta utilizzata dai ragazzi per attività di pesca, presso il punto di ritrovamento indicato con una boa improvvisata. Il finanziere decide dunque di immergersi e risalito esclamò “E’ vero!” e ne ordina il presidio del tratto d’interesse. Nel frattempo il capitano Rudatis si recava presso il suo distaccamento e, in un secondo momento, il Bottalico telefonava al proprio comandante per riferire dell’autenticità della scoperta. Da quest’ultimo ebbe però una curiosa risposta “Ho appena ricevuto una telefonata dalla Sovrintendenza reggina che ha riferito denuncia di rinvenimento, in tardamattinata, da parte del signor Stefano Mariottini”.

Qui nasce l’ovvia indagine dell’Autore che fa notare che qualora il Sig.re Mariottini avesse sporto denuncia di ritrovamento, presso qualsiasi Sovrintendenza o ufficio adepto, prima dall’avvenuta del Finanziere, sicuramente questo, nonché il comandante Rudatis sarebbero stati già consapevoli dell’accaduto.


La domanda sorge dunque spontanea.

Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.
(Alessandro Manzoni)

 

Redazione di Vacanze Calabria .biz

Copertina libro Bronzi di Riace

Copertina del libro " I Bronzi le altre verità"

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2 Responste a“I bronzi di riace: le altre verità”

  1. Amministratore Says:

    L’inchiesta Sul Ritrovamento dei Bronzi di Riace Continua…
    La pratica arriva al Ministro Rutelli e alla Polizia a tutela del Patrimonio.

    Esce inoltre una Foto INEDITA a sostenere le la tesi di Braghò.

    Pubblichiamo l’articolo per interno nel Forum all’indirizzo
    http://www.vacanzecalabria.biz/public/forum/bronzi-di-riace-le-altre-verita-vt56.html

    Rinnoviamo il nostro invito a partecipare a questa discussione certi della Collaborazione (a giorni) del Sig.re Braghò.

  2. ArcheoBlog » Bronzi di Riace - Il mistero continua Says:

    […] Ieri sul blog montebelloionico.blogspot.com è apparso un articolo di Giuseppe Braghò, autore del libro “I Bronzi: le altre verità”  in merito ai presunti pezzi mancanti. […]

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