S. Agustinu stravince l’XI edizione del Paliu cui ciucci di Laino

Primo trionfo per i giallo-verdi, a secco di vittorie sin dal 1985

Ha sbaragliato tutti, S. Agustinu. Tutto merito di Zafarana, l’asino che, guidato dall’abile Antonio Manfredi, ha trotterellato lungo il tracciato della corsa tagliando per ben 5 volte consecutive il fatidico traguardo, attribuendo, così, ai giallo-verdi ,l’XI edizione del Paliu cui ciucci di Laino Borgo. Una gara concitata, quella dello scorso 14 agosto, che ha visto dalle rocambolesche cadute di fantini ad evidenti tentativi di fuga degli asini all’esterno del tracciato, da interminabili pause lungo il circuito ad avvincenti testa-a-testa tra ciuchi.

Sette le contrade in concorso, tutte con qualche vittoria all’attivo (Cagghienti 1, Casalettu-Vavuosu 1, ‘Mbedi u Burgu 2, Sant’ Antoniu 1, S. Biasu 1, Santu Vastianu 4), tranne S. Agustinu che, per la prima volta dal 1985, data d’inizio dell’ormai celebre Palio lainese (una prima edizione sperimentale è segnalata nel 1976), si è aggiudicata meritatamente il titolo per l’edizione 2008.

Evidentemente commosse Capitano e Rettore della contrada, Concetta La Rocca e Giuseppina Calvosa, chiamate a ritirare, insieme al prode Fantino, il Palio 2008, opera del’artista lainese Sara Palermo, dalle mani degli organizzatori. Grande soddisfazione ha espresso Settimo Rossi, Ideatore dell’iniziativa, Coordinatore del Comitato Pro Palio nonché infaticabile ‘sant’agustinianu’. Sono contentissimo per la vittoria della mia contrada – ha ribadito l’attuale Assessore al Turismo e Spettacolo del Comune di Laino Borgo – nonché per l’ottima riuscita della manifestazione! E pensare che Zafarana è partito da ‘settimo’, quale ciuccio di ricorsa…un presagio!!!

Boom di presenze per la due-giorni clou dell’agosto lainese che quest’anno, novità assoluta, ha voluto omaggiare la figura storica di Carlo V, presente nel lungo corteo multicolore che dal cuore dell’abitato si è snodato, tra canti, balli e slogan, alla volta dell’asinodromo, teatro della gara. In abiti d’epoca, a cavallo di un prestante puledro pezzato nonché a guida di un gruppo di 7 eleganti purosangue, cavalcati dal altrettanti giovani a rappresentanza delle contrade in concorso, Carlo V ha condotto l’immane corteo sul circuito della gara percorrendo quei luoghi che nel lontano 1535 aveva già avuto modo di conoscere (pare difatti che, di ritorno dall’impresa di Tunisi, Carlo V, si fosse fermato presso due abitazioni del lainese, rispettivamente Casa Monaco in Via Roma e Casa Marchionale in Piazza Navarro).

E dopo la vittoria è nuovamente tempo di festeggiamenti. Come da tradizione, infatti, la contrada vincitrice organizzerà un mega party al quale saranno invitate tutte le restanti contrade del Paliu cui ciucci. Massimo riserbo, ancora, sulla data di svolgimento dell’evento, una sola cosa è certa: Zafarana, abbandonato il terreno di gioco, diventerà protagonista della tavola. Eh sì, perché sicuramente la specialità tipica lainese, l’ottima ‘zafarana’ (alias peperone), non mancherà di nobilitare il lauto banchetto, tributo alla meritatissima vittoria di Sant’Agustinu.

Rossella Regina

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