Sabato, 29 Dic 2007
Un modello di pianificazione urbanistica , Filadelfia sorge a pochi chilometri dal bivio dell’Angitola. È un centro agricolo noto anticamente con il nome di Castel Monardo.
Rovinato dal terremoto del 1659 e totalmente distrutto quello del 1783, fu interamente ricostruito a qualche chilometro dal vecchio sito con il progetto d’avanguardia, tanto da essere ancora oggi indicato come un buon esempio di pianificazione urbanistica. La pianta della nuova città fu disegnata da un filosofo, Biagio Stillitano, e da un architetto, Francescantonio Serrao, il quale cercò di far costruire nella nuova città alcuni edifici ricalcandoli sulle linee di celebri palazzi romani. La collaborazione tra i due produsse un disegno urbano che mirava «alla perfezione assoluta».

La città fu divisa in parti uguali, con quattro quartieri e .una porta nel mezzo di Ciascuno, ognuno con una propria chiesa e una sola piazza al centro, sempre quadrata. Uno sviluppo rispettato anche in seguito e che fa di Filadelfia un esempio di città compiuta. Ma a parte l’interesse per la sua struttura urbana e per i bei palazzi, conviene ammirare presso la Biblioteca Civica, nel Palazzo Serrao, il piccolo museo con reperti dell’antica Castelmonardo, tra cui spiccano delle belle ceramiche.
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