Sabato, 5 Gen 2008
Nel 1986 una giuria internazionale presieduta dal direttore generale dell’UNESCO ha inserito il Museo della Civiltà contadina e artigiana di Monterosso Calabro tra i dodici musei che si erano meritati il titolo di «Museo d’Europa ».
Unico nel suo genere nel Meridione, il Museo è la testimonianza dell’arte contadina e artigiana del passato. Attraverso la raccolta di oggetti adoperati da contadini e artigiani si è voluto conservare la memoria di quella cultura, e, fatto più significativo, sono stati gli stessi contadini e artigiani del comprensorio a riportare alla luce e donare il materiale gelosamente custodito o abbandonato in vecchi casolari.

Il Museo è sistemato in un edificio del XVII secolo, Palazzo Aceti-Amoroso, ed è suddiviso in varie sezioni: arte contadina, tessile, della terracotta, del legno, del ferro e del costume. Al piano terreno, nella sezione dedicata al lavoro contadino, tra aratri,falci, forconi e strumenti per la spremitura delle olive, vi è una bellissima macina in legno di faggio del Seicento e un torchio in legno di rara bellezza.
Al piano superiore, sono esposti vecchi costumi di Tiriolo, San Nicola da Crissa e Monterosso. Nella sezione dedicata alla tessitura, sono esposti gli strumenti per la lavorazione della canapa, del lino, della ginestra; dei grossi bastoni per la battitura dellaf ibbra, dei tondi in bronzo chiodati per la cardatura, rocche con occhi e per la filatura e un grande telaio. Nella piccola sala che segue, una grande forgia con tutti gli attrezzi per la lavorazione del ferro. Infine, nella sala delle terrecotte, un grande tornio. I pezzi esposti, alcuni dei quali molto antichi, sono oltre tremila.
Argomenti Simili:
